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La genesi delle Autorità d’Ambito è stata piuttosto travagliata nel corso di questi anni. Inizialmente previste dal Decreto Ronchi (D.Lgs. n. 22/97) che suddivideva i territori in Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) per una migliore gestione del rifiuto in tutte le sue fasi che vanno dalla raccolta allo smaltimento, molte regioni italiane hanno dato seguito a questo modello di governace della materia. Tra queste la Basilicata che con propria L.R. n. 6/2001 istituiva due ATO, corrispondenti al territorio delle Province di Potenza e Matera, a capo dei quali costituiva due apposite Autorità sotto forma di convenzione fra enti locali ex art. 30 del D. lgs. n. 267/2000.
Intanto a livello nazionale, veniva messo ordine a tutta la materia ambientale ed alla moltitudine di disposizioni legislative intercorse negli anni, emanando il D.Lgs. n. 152/2006 detto anche Testo Unico Ambientale o Codice Ambientale.
In seguito con L.R. n. 28/2008, la legge istitutiva della AATO di Potenza e Matera veniva modificata in un’ottica di ridefinizione del modello territoriale inizialmente delineato e con la finalità ulteriore di meglio armonizzare e rendere efficiente ed efficace il sistema stesso. Veniva così ridefinito l’Ambito Territoriale Ottimale, con l’intento di unire i due precedenti ATO esistenti in un unico ambito regionale e accorpare di conseguenza le due Autorità d’Ambito esistenti.
A questa ridefinizione però faceva immediatamente seguito, due anni dopo,una disposizione nazionale (L. n. 42/2010) con la quale, ai fini di un contenimento della spesa pubblica e dei costi legati alla politica, venivano soppresse le Autorità d’Ambito demandando alle regioni la possibilità di definire nuovamente l’assetto territoriale e di governance della gestione dei rifiuti.
La Regione Basilicata dava seguito a tale normativa nazionale con la L.R. n. 33/2010 (Finanziaria Regionale 2011) che all’art. 27 andava ad abrogare il governo del sistema di gestione rifiuti incentrato sulle Autorità d’Ambito, istituendo conseguentemente la Conferenza Interistituzionale di Gestione dei Rifiuti.
La Conferenza ha la forma giuridica di una convenzione obbligatoria tra enti locali ex art. 30 D. Lgs. n. 267/2000 ed ha il compito di assicurare la piena efficacia ed efficienza del servizio integrato dei rifiuti. Ad essa è affidato il compito, tra l’altro, di approvare il Piano d’Ambito per la gestione integrata dei rifiuti, determinare i livelli di imposizione tariffaria del servizio stesso, individuare la forma della gestione del servizio e vigilare sulla stessa.
Ad oggi la Conferenza non si è ancora istituita e nelle more, con L.R. n. 26/2011 (Finanziaria Regionale 2012) la Regione Basilicata ha nominato un Commissario, prima Sabino Altobello, con D.P.G.R. n. 8/2012, poi Domenico Salvatore, con D.P.G.R. n. 1/2014 al fine di subentrare nei rapporti giuridici attivi e passivi delle disciolte Autorità d’Ambito, procedendo ad assicurare la continuità amministrativa del Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti e provvedendo alla residua gestione liquidatoria.